Uno dei più importanti era il cortile dell’imperatore Federico II di Hohenstaufen, che visse a Palermo, poi a Napoli.
Cortile dell’Imperatore Federico II di Hohenstaufen

arte d'italia

Uno dei più importanti era il cortile dell’imperatore Federico II di Hohenstaufen, che visse a Palermo, poi a Napoli.

L’insieme delle difficili condizioni di questo periodo storico ha influenzato la formazione delle fondamenta dell’Alto Rinascimento italiano, sulla formazione della percezione immaginativa dei suoi artisti, sulla struttura pittorica delle loro opere.

Nel nord Italia non si può nominare un centro così definito come nel sud. Tuttavia qui esisteva un movimento letterario peculiare, al cui sviluppo parteciparono Venezia, Padova, Verona, Bologna e molte città lombarde.

La lingua italiana diventa una lingua letteraria relativamente tardi (dopo il 1250): altre lingue neolatine erano state isolate quasi due secoli prima.

L’Art Nouveau in Giuseppe Sommaruga ed Ernesto Basil sono i due espositori principali e più originali (rispettivamente Palazzo Castiglioni a Milano, un’estensione di Palazzo Montecario a Roma).

La poesia lirica italiana ha preso una nuova direzione nella cosiddetta scuola di Bologna. Il suo fondatore, Guido Guinicelli (VIII, 203), era allievo di Gwitton e imitava i siciliani, ma nelle sue canzonette l’amore è inteso come un sentimento edificante, nobilitante; fu posto l’inizio di quella concezione allegorica del servizio della dama, che Dante finì per identificare Beatrice con la teologia.

L’evoluzione dell’arte del primo Rinascimento in Italia presenta un quadro di eccezionale complessità e diversità. Questo è il momento dell’emergere e dell’ascesa di molte scuole d’arte territoriali, dell’interazione attiva e della lotta in varie direzioni.